Da molti anni porto nei vari trasferimenti da un vecchio ufficio all’altro, un quadro con un testo al quale sono molto affezionato
il cui titolo è: lettera ad un bambino mai nato.
Lo struggente racconto di questa vita non nata colpisce ogni volta ogni visitatore che commosso mi chiede di poterne fare una copia…
Questi giorni, la mia piccola Marina mi ha girato un video che in sequenze ed immagini riporta esattamente il contenuto di quel testo.
Allora, ho ritenuto giusto condividere con voi tutti l’emozione che mi dà ancora leggere la storia di un bambino mai nato.Il titolo come saprete è tratto da un famoso best seller, autobiografico, della grande Oriana Fallaci che in quest’esperienza drammatica
della sua vita (per lei involontaria) ha trovato la forza di raccontare dalla parte della donna, mancata mamma,il dolore ed il vuoto che un aborto
lascia, a prescindere che si tratti di una scelta o di un caso fortuito.
Ma nella lettera che di seguito riporto chi parla è proprio quel bambino a cui non è stata data la possibilità di vivere…
Ciao, mi chiamo…
No, non mi chiamo ancora, sono troppo piccolo, sono ancora nella pancina della mamma;ho appena un settimana di vita, chissà se mamma si è accorta
di me.
E’ tanto giovane la mia mamma, va ancora a scuola, so già tutto di lei, soffro con lei, piango con lei.
Oggi però la mamma è triste, forse perchè il mio papà non è venuto a prenderla a scuola; anche il mio papà è molto giovane.
Ecco, la mamma si è accorta di me, sta dicendo tutto alla nonna:che?No! Nonna, non picchiarla, ti prego, e tu mamma non piangere, ci sono io che ti
VOGLIO BENE.

Dopo quel giorno che non ha visto più papà, non parla più con la nonna.
Adesso io, la mamma e la nonna andiamo in un laboratorio.
La mamma è distesa su un lettino bianco, le hanno coperto il viso con una maschera, vicino c’è un infermiera dagli occhi cattivi, con in mano degli arnesi.
Cosa ha la mamma? Il cuore le batte fuori dal petto, piange e mi sussurra: “PERDONAMI PICCOLO“. Mi sento la lama che mi penetra nel petto e nelle carni;
ecco la mia anima che sale in cielo, chissà se c’è un Paradiso per i bimbi mai nati!
“Ciao mamma non ti dimenticherò mai lo stesso“.
Ciao dal tuo piccolo tesoro.
Da alcuni anni con gli amici Fabio e Angela Candalice ho scelto di sostenere queste piccole vite attraverso “ il Granello di Senapa” una Onlus che si occupa dei piccoli nelle strutture ospedaliere e non solo: allego il link del Granello per maggiori informazioni e per chi
volesse fare una donazione o assegnare il suo 5 per mille in dichiarazione. Vi ringrazio in anticipo!












…la prima volta che ho letto questa lettera ero una ragazza delle superiori (la cui mamma se n’era andata quando avevo sei anni) e pensavo “cavolo se mi capitasse una cosa del genere la mia vita sarebbe rovinata..”
Ora, trentacinquenne felice mamma di due bimbi, Gaia nove anni e Niccolò di tre, penso a che meraviglioso dono siano i figli, il dono più prezioso al mondo! Non avendo avuto nessun modello da seguire mi sono sempre affidata all’istinto e sono convinta che i sorrisi e la serenità dei miei figli confermano che “va dove ti porta il cuore” è una grande verità!
Buona serata MIchele!
Ciao ZioMike,
mi sono permesso di copiare incollare questo tuo nobile post sul mio blog (http://egoswing.blogs.it/2010/07/30/lettera-ad-un-bambino-mai-nato-9075395/)
con tutte le coordinate che ti competono, comprensive dell’ altrettanto nobile causa che porti avanti. Un po’ di eco non guasta in certi casi, e la condivisione diventa uno strumento d’oro. Cosa che tu m’ insegni. Un abbraccio… accademico ovviamente.
http://www.youtube.com/watch?v=2SFPMwx4qqQ