L’anno scorso Omar Falworth fu mio graditissimo ospite!
Parlammo di libri, di viaggi, della sua famiglia, della mia famiglia:                                           idee,progetti, aspettative,sogni
Senza accorgecene, trascorremmo sei ore in uno stato di armonica beatitudine. Ma quel terribile strumento
di tortura che è il mio orologio ci svegliò da quell’idiliaca situazione…”Sono le ventuno”, “Sono le ventuno”,
Sono le ventuno”.
Perdonami Omar” dissi “ho un’importantissima riunione di affari“.
Prima di andare via, Omar posò sul tavolinetto del salotto una cartella con dei fogli stampati dicendo:
Ero andato in Grecia per scrivere un romanzo, il mio primo romanzo. Dagli un’occhiata
Volentieri” risposi.
La riunione si prolungò oltre ogni limite e quando rientrai a casa il mio orologio segnava le cinque.
Senza fare il benchè minimo rumore per non svegliare mia moglie entrai in camera da letto.
Sorpresa! Incredibile sorpresa!…Mia moglie non dormiva.
Stava beatamente leggendo il romanzo di Omar.
Michele!Michele!” esclamò “questo romanzo è bellissimo, meraviglioso, fantastico!…Mi ha trasportato in
una dimensione in cui non mi ero mai trovata prima…Mi ha fatto avvertire sublimi emozioni, sublimi sensazioni,
sublimi sentimenti…Tutti dovrebbero leggerlo
“.

Abbiamo pubblicato questo libro con l’amico Giorgio per il piacere di far conoscere al mondo le straordinarie
emozioni che sa trasmettere un fantastico cuore pulsante di nome Omar Falworth.

Michele Tribuzio