Dopo il drammatico naufragio dello scorso 19 aprile nel Canale di Sicilia, che ha portato alla morte di oltre 900 persone , è apparsa in diversi siti questa tremenda immagine

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Sono rimasto a fissarla per qualche minuto, senza parole e senza respiro, con un nodo che saliva alla gola.

Questa crudele realtà probabilmente non appartiene al naufragio indicato, ma ad uno dei tanti ( sembra risalga al mese di marzo , davanti alle coste libiche) che quasi quotidianamente vede il Mediterraneo come scenario macabro che accoglie ormai migliaia di poveri corpi.

Ma è una realtà, questa bimba, come molti altri bambini, è morta annegando durante un viaggio disperato alla ricerca di una vita che valesse la pena chiamare tale.

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La cosa sorprendente è scoprire l'egoismo che ormai sta dilagando tra noi, sentire commenti orribili come:

"Cosa vengono a fare? Vogliono solo vivere da parassiti, lo Stato italiano gli regala una diaria di 30/40 euro al giorno e poi noi italiani non abbiamo neanche il pane per mangiare. Quei soldi vanno investiti nelle aziende, nelle scuole per gli Italiani!"

Ecco, questo il sunto di ciò che si raccoglie quando  si affronta l'argomento migranti/extracomunitari.

Certamente, ed è un dato di fatto, molti quando arrivano non trovano lavoro per mantenersi e sopravvivere così come è vero che una parte delinque e non viene adeguatamente punita con la carcerazione ( vengono espulsi e appena possono tornano!), ma questo indica il nostro diritto a lasciarli morire o, come consiglia qualche concittadino evoluto, a sparagli addosso "così non ci riprovano" ?

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Questi uomini, donne e bambini vengono da paesi e nazioni dove esiste solo guerra ed anarchia, non il lavoro ma la possibilità di sopravvivere.

Certo, hanno quasi tutti la pelle scura e sono pure musulmani, che c'entrano con noi 🙁 ?

Il mondo, il pianeta, cari Amici, è di tutti e per tutti, i nostri confini servono a far rispettare le regole, ma non a girarci dall'altra parte quando un altro essere umano chiede aiuto. 

Concludo chiedendovi una riflessione: credete di aver meritato di nascere in Occidente, nel XX secolo, oppure che il caso abbia deciso per noi e che avrebbero potuto essere i nostri figli disperati ad intraprendere queste traversate?

Vi lascio con due immagini:

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la 1^ dedicata ad un articolo che racconta la fatica e la sofferenza di questi esseri umani attraverso le loro misere calzature

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e la 2^ ad un pensiero che mi appartiene, quello di C. Chaplin: sono patriota dell'Umanità e  cittadino del mondo perciò concittadino di ogni essere umano che abbia bisogno d'aiuto.

Mike