Narciso,  secondo la mitologia, era un giovane talmente bello e preso da sé  che un giorno specchiandosi in uno stagno si innamorò di sé stesso tanto da morirne.

Trasponendo questa figura nella società contemporanea, ci ritroviamo spesso a confronto con  chi soffre di questa patologia descritta a tutti gli effetti come un vero e proprio disturbo mentale :

“Le persone con una personalità narcisistica hanno un senso di superiorità, un bisogno di ammirazione e mancanza di empatia. Hanno una convinzione esagerata del loro valore e della loro grandiosità. Essi possono essere estremamente sensibili al fallimento, alla sconfitta, o alla critica. Di fronte a un inadempimento la loro opinione di sé, può facilmente portarli a essere arrabbiati o gravemente depressi. Credono di essere superiori nei loro rapporti con altre persone, si aspettano di essere ammirati e spesso hanno il sospetto che altri li invidino. Essi credono di avere il diritto di soddisfare i propri bisogni senza aspettare, sfruttando gli altri, i cui bisogni e convinzioni, ritengono essere meno importanti. Il loro comportamento di solito è offensivo per gli altri, che li vedono come arroganti o egoisti.”

I narcisisti hanno un bisogno estremo di controllare le persone che li circondano: il coniuge o partner, i colleghi, i parenti, gli amici e i vicini di casa.
A volte questo meccanismo appare meno grave di quanto non lo sia, ma la loro stessa mente è fuori controllo: non avendo sviluppato un meccanismo di controllo interno avvertono il forte impulso di controllare esternamente le persone che frequentano. Cercheranno di dominare ogni individuo e ogni gruppo con il quale interagiscono.

L’ossessivo desiderio di controllo dei narcisisti non riguarda, in realtà, il semplice piacere di controllare, ma  una forma di difesa contro il rischio di ricevere una ferita all’ego o all’autostima.

Per questo, vivono nella paura di perdere il controllo sulle persone che abilmente manipolano.

È spesso il risultato di un’infanzia completamente dominata da un genitore narcisista (o entrambi i genitori), controllata in tutti gli aspetti della loro giovane vita, in cui non erano “autorizzati” a sviluppare alcun tipo di controllo su se stessi.

Quando un narcisista perde il suo strumento preferito (il controllo, appunto) può precipitare in un profondo squilibrio oppure , se ha provocato lui stesso questo “abbandono” se ne compiace.

Il narcisismo è certamente sollecitato dai mezzi di comunicazione che spingono sulla figura del leader carismatico, ma accade che anche chi non ne ha tutte le caratteristiche si veda investito di un ruolo che invece, al contrario, richiede grande empatia.